MEDICINA TIBETANA

MEDICINA TIBETANA

L’UNESCO E LA MEDICINA TIBETANA

Una delle pratiche terapeutiche   della medicina Tibetana, come la moxibustione,  nel 2010 è stata riconosciuta dall’Unesco, insieme all’agopuntura, Patrimonio Culturale dell’Umanità , e inserita tra i Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità.

Ma l’intera Medicina tibetana è ora candidata ad entrare nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Sowa-Rigpa lo sappiamo, è l’antico sistema medico tibetano, uno dei più antichi al mondo: la “Scienza della Guarigione”.

Questo antico sapere ha una storia lunghissima fatta di una altrettanto lunga esperienza che non lascia spazio ad alcun dubbio. Essa è legata alla Verità delle cose, diversamente non avrebbe resistito così a lungo. Essa studia, svela, e cura la natura Umana nei suoi aspetti più vari, fino alle sue radici primordiali…...” (dalla Newsletter del Newyuthok Institute of Tibetan Medicine)

La medicina Tibetana riveste un ruolo importante tra le scienze mediche orientali.
I Tibetani la chiamano gso ba rig pa, scienza della guarigione, o tshe ring, della lunga vita.
E’ praticata non solo in Tibet, ora provincia cinese dopo l’occupazione militare del 1959, ma anche in Nepal, Ladakh (la parte nord orientale dell’India conosciuta come Piccolo Tibet), Butan, Mongolia, Siberia e da alcuni anni anche in occidente riuscendo ad attrarre l’attenzione e la passione di medici che attraverso la Medicina Tibetana ampliano la loro visione diagnostica e terapica.
La Medicina Tibetana è nata anticamente da una fusione tra la medicina tradizionale indiana, l’ayurvedica, la millenaria medicina cinese, quella araba, prendendo il meglio delle loro concezioni teoriche e pratiche e sviluppandole poi per ottenere una sua propria valenza ed identità che l’hanno resa famosa ben oltre i suoi confini.
Secondo la Medicina Tibetana l’uomo va considerato come un’unica realtà fisica, mentale, emozionale e spirituale. Tutti questi processi sono regolati da energie psicofisiche che ci mantengono in salute fino a quando esse sono tra loro in equilibrio mentre la malattia compare quando questo equilibrio viene a mancare.
La diagnosi pertanto è basata proprio su questo principio di base: esistono tre energie psicofisiche che regolano tutti i nostri processi fisici e mentali e individuando quale o quali tra esse sono dominanti sulle altre consente poi di indicare, in questa sequenza, quali comportamenti, regimi alimentari, terapie e medicine sono da consigliare per tendere al loro riequilibrio. I trattamenti utilizzati lavorano a livello globale, ovvero a livello fisico, mentale, emozionale, spirituale.
Medicina Tibetana e alimentazione corretta
Comportamento e alimentazione appropriata dunque sono fondamentali per mantenere in equilibrio il nostro sistema corpo-mente. L’impatto infatti sarà non solamente sul corpo fisico ma anche su quello emozionale contribuendo ad innalzare il pensiero e l’atteggiamento positivo nonché il nostro livello di buonumore.
E’ un atteggiamento olistico per trovare un equilibrio armonico che ci porta e mantiene il benessere aiutandoci a restare in salute. La medicina convenzionale occidentale attribuisce una grande importanza alla corretta alimentazione per perseguire una situazione di benessere e alcuni modi di dire sono ormai entrati nell’uso comune: “tu sei quello che mangi”.
In particolare sull’alimentazione sono stati pubblicati in occidente innumerevoli libri e che cosa può dunque aggiungere la conoscenza della Medicina Tibetana a questo argomento?
C’é la dieta a punti, la dieta a zona, la dieta secondo il gruppo sanguigno, la dieta Plank, la dieta mediterranea, la dieta Scarsdale, ecc,
Ognuna di queste pubblicazioni contiene di certo suggerimenti importanti che poi spesso si sovrappongono ripetendo le stesse indicazioni.
Qual’è la dieta che dice di non consumare frutta e verdure? Tutte di fatto lo consigliano!
Anche la Medicina Tibetana indica cibi che sono citati nelle altre diete; d’altra parte il cibo disponibile è sempre lo stesso in tutto il pianeta; la medicina tibetana però indica la scelta da fare per ciascuno all’interno di ogni comparto tra tutti i cibi disponibili.
Quello che infatti contraddistingue la Medicina Tibetana è che essa chiede, prima di tutto, di individuare il tipo di costituzione di ciascuno di noi, quale l’ ”nyespa” o gli “nyespa” prevalenti nel nostro sistema corpo mente, quali squilibri portano e quali cibi assumere per aiutare a rimettere in equilibrio i tre nyespa che regolano il nostro sistema energetico e che presiedono al buon funzionamento dei nostri organi vitali. Gli nyespa infatti sono i principi base della Medicina Tibetana e dalla loro analisi nell’individuo è possibile poi derivare la dieta appropriata, le indicazioni di comportamento le terapie e i trattamenti.
Gli nyespa sono energie dinamiche psichiche e fisiche che sostengono la salute del corpo e dei suoi sistemi ai quali fanno riferimento i nostri organi.
Un nyespa prevalente sugli altri sbilancia il sistema energetico, produce effetti non positivi per il nostro corpo e sovraccarica gli organi a cui presiede con il risultato di perdere l’equilibrio energetico e funzionale.
Dunque un libro che descrive una dieta non può essere per tutti.
La dieta per essere efficace può essere solo personale e quindi personalizzata.
Guarire e ristrutturare i livelli energetici attraverso il cibo è uno dei principali metodi di cura in ogni parte del mondo ed un importante metodo di supporto nella medicina tibetana.
ALIMENTI E SAPORI
Mentre in occidente gli alimenti vengono classificati in base al contenuto di proteine, amidi, grassi, sali minerali, vitamine, in Oriente i cibi vengono classificati in base a:
loro sapori
loro qualità
loro forza o energia riscaldante o raffreddante
azione specifica post digestiva
I sapori infatti attivano l’energia vitale; agiscono direttamente sul nostro sistema nervoso centrale attraverso le terminazioni nervose della bocca che sono collegate alle cellule nervose del cervello e alle terminazioni nervose gastriche e intestinali (il secondo cervello) che provvederanno allo svolgimento del processo digestivo.
Gusto, appetito, potere digestivo e salute sono strettamente collegati tra loro. Tutti noi abbiamo constatato che quando ci ammaliamo perdiamo spesso l’appetito e il senso del gusto. Non percepire i sapori e i gusti è sintomo che il nostro organismo non funziona più bene.
Il rifiuto di un determinato cibo in un bambino è una sana reazione di difesa naturale. I bambini d’istinto rifiutano i cibi e i sapori che alterano il loro equilibrio psicofisico. E’ sbagliato obbligare un bambino a mangiare certi cibi che rifiuta o lasciarlo per ore davanti ad un piatto che non vuole finire perché non gli piace. Quel rifiuto è ben motivato perché quel cibo aggrava un suo squilibrio energetico. I sapori arrivano direttamente al sistema nervoso centrale e i bambini comprendono immediatamente qual’è il cibo che a loro fa bene o male.

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Nell’immagine: il Buddha della Medicina
Il Buddha della Medicina viene raffigurato di colore blù berillio, nella mano destra tiene un ramo di Mirabolano, pianta le cui essenze sono utilizzate in moltissime medicine naturali della tradizione Tibetana e che vuole simboleggiare le capacità di guarigione del corpo fisico, nella mano sinistra regge invece la ciotola che contiene il nettare per la guarigione spirituale.

Per informazioni più ampie sulla medicina Tibetana è possibile visitare il sito Ufficiale del “New Yuthok Institute of Tibetan Medicine” fondato e diretto dal Prof. Pasang Yonten Arya, sicuramente uno dei maggiori esperti mondiali in questa affascinante e viva materia.

https://www.tibetanmedicine-edu.org